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domenica 8 settembre 2013

Lamentarsi è dannoso?

       Perchè parlare di questo argomento? lamentarsi consuma la gioia e la speranza, toglie le forze, demotiva, mette una lente scura alla vita, toglie la voglia di fare, ci impedisce di vedere  i motivi per cui essere grati i motivi per sperare e quindi essere felici.
         La stragrande maggioranza delle persone si lamenta di ciò che accade nel mondo, e gli accade nella vita. Questo modo “normale” di comportarsi alimenta a sua volta l’idea che farlo sia appunto  normale e innocuo. tutti si lamentano e Ci si lamenta di tutto, dalle relazioni familiari a quelle dei  colleghi di lavoro, dalle condizioni metereologiche  alle condizioni economiche personali,  da quelle che sono le nostre personali attitudini e capacità a quelle che sono le istituzioni che ci governano, ci si lamenta di tutto e di tutti.                  Questo sfogo da un momentaneo falso senso di soddisfazione e di piacere, fa anche mettere gli altri nelle condizioni di dare a chi appunto si lamenta, purtroppo poi si ripercuote negativamente sulla persona stessa che si lamenta, portandola a lamentarsi sempre di più, questo processo la fa entrare in un circolo vizioso che danneggia se stessa in modo anche importante e danneggia  chi le sta intorno assorbendo da essa energie emotive. Certo, a volte ci sono sicuramente delle valide ragioni a sostegno di alcune lamentele, e in certe situazioni  è necessario agire con lamentele per cambiare le cose, se queste si possono cambiare in questo modo,  ma in tutti i casi lamentarsi non è quasi mai la soluzione in quanto serve agire. È l’atteggiamento mentale l'aspetto su cui si deve lavorare, avere l’abitudine a lamentarsi o lamentarsi senza essere consapevoli delle conseguenze può risultare molto dannoso, specialmente a lungo termine, crea nel nostro inconscio l’idea di essere una vittima, una vittima incallita, pertanto l’inconscio come ubbidiente servitore del nostro conscio, sostiene ed alimenta queste credenze convinzioni e percezioni legate al vittimismo e alla vita che è tutta storta, e  l'inconscio si adopererà per indirizzarci verso queste strade che in questo caso sono in primo luogo: la vita è uno schifo, e in secondo luogo: sono una vittima. 
        Allora ci troviamo al punto  che,  vorremmo evitare le cause per cui ci lamentiamo, o perlomeno crediamo questo,  ma a livello conscio con le nostre lamentele e poi a livello inconscio avviamo costantemente un lavoro opposto a tale obiettivo senza rendercene conto, in altre parole ci auto sabotiamo facendo si che il subconscio remi  contro la nostra volontà cosciente, o perlomeno verso quella che crediamo sia la nostra volontà cosciente  
      Dal momento che l’inconscio è estremamente molto più potente del conscio, che in realtà è colui che gestisce  la nostra vita con i programmi che vi abbiamo installato ( vedi appunto il programma: “sono una vittima” di cui appena citato), il risultato è che ci troviamo inconsapevolmente  in un circolo vizioso negativo che viene alimentato sempre più,  ogni volta che ci lamentiamo. A sua volta questo reca notevoli disagi come effetti  di questa causa: scontentezza, insoddisfazione, apatia, tristezza, negatività, pessimismo, inerzia,  ecc….  queste a loro volta,  creano anche loro un circolo vizioso negativo auto alimentante.  Come conseguenza di ciò, ci ritroviamo in un circolo vizioso dentro a un altro circolo vizioso, che a sua volta crea conseguenze come effetti di tale causa, e quindi a sua volta un altro circolo vizioso….    Quanto può andare avanti questa catena a cascata dipende da vari fattori, ma una cosa è certa,  che possiamo formare un mega circolo vizioso con effetti drammatici sulla nostra stessa vita, forse con conseguenze sulla salute psico emotiva , e con conseguenze anche a livello fisico come risposta psico somatica, ma anche su quelle che sono le nostre relazioni con i nostri cari, dove vorremo essere in grado di dare di più,  ma passano i mesi e gli anni e ci rendiamo conto che “avremmo voluto” ma non siamo stati in grado, con sensi di colpa che vanno ad aggiungersi a una situazione già disarmonica. Oltre a ciò lamentarci ci mette nelle condizioni di non dare il massimo nella nostra vita perchè riusciamo quando siamo al meglio e se siamo scontenti siamo al peggio, perchè il lamentarsi prosciuga le proprie energie e le energie di che ci sta intorno, evitare di lamentarsi sempre è anche una gesto di amore, considerazione, rispetto e benignità verso gli altri.
      Inoltre c'e da considerare il potere della visualizzazione. La visualizzazione ha il potere di dirigere la mente inconscia verso l'oggetto della visualizzazione, ci da letteralmente più potere poichè mette in campo il potere dell'inconscio, indirizzandolo dove focalizziamo la visualizzazione. Se meditiamo su quanto è bella questa giornata, in realtà stiamo praticando una forma di visualizzazione . Allora vedremo tutti i particolari che ci daranno ragione, ma se meditiamo su quanto è brutta, allora vedremo tutti gli aspetti negativi! ogni volta che pensiamo, parliamo o crediamo qualcosa, stiamo visualizzando almeno in una certa misura, quindi stiamo attivando un grande potere che rafforzerà il significato delle nostre parole e dei nostri pensieri, sopra tutto delle nostre convinzioni. 
       Quindi il lamentarsi farà si che troverai sempre più cose di cui lamentarti, di cui sentirti infelice e avere ragione di come ti senti, questo garantirà la tua insoddisfazione in generale e la tua bassa autostima.

       Noi siamo quello che pensiamo, e diamo ciò che siamo, quindi, diamo nella misura in cui siamo, che dipende dalla qualità di ciò che pensiamo. In altre  parole la scaletta è questa: pensieri lamentosi ti fanno essere qualcosa di debole è l'essere qualcosa di debole ti farà dare qualcosa di poco valore. Pertanto quando ci lamentiamo e ci trasformiamo in una vittima, ciò che daremo agli altri e a noi stessi e alla vita sarà corrispondente a questa nostra  realtà interiore. 
     Guardate invece cosa succede quando ci soffermiamo su pensieri di gratitudine e apprezzamento: pensieri nobili e alti ti fanno essere qualcosa di forte e positivo, e l'essere qualcosa di forte e positivo ti farà dare qualcosa di  valore. Quindi quello che pensi percepisci e dici ti fa sapere cosa sei, e in base a quello che sei, in maniera direttamente proporzionalmente dai. Il pensiero è responsabile di ciò che sei, e ciò che sei è responsabile di ciò che dai o che  sei in grado di dare.  

       Ora è sicuramente più chiaro  quanto può essere dannoso avere un atteggiamento lamentoso e quanto sia importante liberarsi al più presto di tale pratica distruttiva, quindi vediamo in pratica cosa possiamo fare di molto semplice ed efficace nello stesso tempo.

       Iniziate  subito  e fate così: osservatevi in ciò che dite, parlate e credete, evitate accuratamente qualsiasi minima o grande lamentela su qualsiasi cosa, non solo verbalmente ma anche mentalmente, anche se qualcuno vi parla di fatti veramente deplorevoli in cui normalmente avreste partecipato energicamente alla pratica della lamentela,  limitatevi ad ascoltare e constatare ciò che vi viene detto senza lamentarvi, senza giudicare alcunché di niente e  nessuno, e senza contrastare l’interlocutore,  ricordando che state facendo un'esercizio pratico. Da subito riuscirete a stare nell'esercizio per poco tempo, niente paura, riprendete l'esercizio e man mano i tempi si allungheranno diventando sempre più naturale evitare di lamentarsi. Ricadrete molte volte nella lamentela ma è più che normale, il cervello fa un po fatica all'inizio poichè deve tracciare dei solchi nuovi legati alla nuova pratica, e quando il solco sarà abbastanza profondo verrà sempre più facile evitare la lamentela. 
       Fate così un giorno dopo l’altro e vi renderete conto  ben presto che la mente è più libera, più gioiosa, più pulita, e voi siete più sereni e rilassati, con voi stessi e con gli altri. 
    Due suggerimenti pratici: Quando ricadete nella lamentela, perché succederà, ogni volta datevi un leggero morsetto alla lingua senza farvi male, questo aiuterà il vostro cervello a disinstallare il programma che vi fa lamentare,  inoltre per riuscire a ricordarvi la vostra intenzione di non lamentarvi più inutilmente, potete mettere un elastico o un braccialetto  al polso, così che vedendolo vi ricorda la vostra determinazione.  
                                                                         
       Arrivati fino qui abbiamo fatto un grande lavoro ma siamo a metà dell'opera. 
    Riflettiamo: lamentandoci inneschiamo dei circoli viziosi  altamente deleteri e potenti che possono veramente distruggere la nostra gioia, allora, la  pratica o virtù opposta al lamentarsi deve per forza portarci a dei risultati altrettanto potenti in maniera direttamente proporzionale ma positivi!                                      
    La pratica che si contrappone alla lamentela può essere benissimo la gratitudine, essa è un vero antidoto e nello stesso tempo una potente medicina. 
     Quando vi lamentate attivate la produzione di ormoni che risultano tossici, quando provate vera gratitudine attivate la produzione di ormoni che fanno bene allo spirito e al corpo come ad esempio le endorfine 
       Individuate i motivi  per cui ogni giorno potete e dovete  essere grati, alcuni motivi si possono ripetere ogni giorno, come il fatto di essere in vita, poter essere autosufficienti, stare bene, ecc, mentre molti altri sono specifici di quella giornata, come l’avere incontrato una persona che non si vedeva da tempo, essere riusciti a fare qualcosa di benefico a un’altra persona senza volere niente in cambio, essere riusciti in qualcosa, avere assaporato un frutto dolcissimo,  avere condiviso insieme e poter fare uso di queste informazioni che state leggendo, ecc. ma fate questo  con affermazioni positive,  prive di negazioni o parole negative.                     Esempio: Anziché dire o pensare, "non voglio più lamentarmi", sostituisci con "da ora in avanti sarò grato di tutto"; oppure  “oggi,  anche se piove  non è una brutta  giornata”  dovreste dire: ", bella pioggia piena di vita che bagna e fa crescere il nostro cibo", se ti sembra di esagerare, la prossima volta che piove pensa ai luoghi dove si muore per siccità, non per gioirne ma per rendersi conto di quanto dobbiamo essere grati,  e nello stesso tempo prenditi qualche momento per osservare la poggia come fosse la prima volta che la osservi, ogni volta che piove. per essere grati dobbiamo guardare sempre dall'alto verso il basso, cioè vedere chi o dove hanno meno di te, non per qualche motivo egoistico o tanto meno immorale, ma per renderci conto di quanto in realtà abbiamo, questo ci impedirà di lamentarci ma soprattutto ci farà essere sinceramente grati di tutto quello che abbiamo. 
       Sei triste perchè hai solo 1.000 euro in banca? Pensa a chi non ha nenche quelli o vive nella strada o muore di fame in africa; sei triste perchè non hai un bellissimo aspetto? pensa a chi non ha le gambe o le braccia, a chi è nato endicappato; sei triste perchè hai avuto un'esperienza scioccante che ti fa stare molto male? pensa a chi ha subito i traumi della guerra.  
       Attuare questo modo di pensare non solo è pratico ma è anche una forma di rispetto verso coloro che hanno di meno e vorrebbero tanto essere la in alto dove siete voi!  d'altra parte chi si lamenta è costantemente nel basso e guarda verso l'alto chi sta meglio di lui, altrimenti non si lamenterebbe!

      Per apprezzare ogni cosa ed essere costantemente grati vi rimando al video intitolato "La Sfida Di Vivere Nel Presente"

         Concludo con 4 affermazioni, pratiche e potenti di key pollac tratte dal suo libro nessun incontro è un caso edito da macro edizioni
provate a fare vostre queste affermazioni una per volta a settimana, ripetendo l'affermazione nella vostra mente in continuazione il più possibile e ogni volta che vi ricordate, prestissimo vedrete dei cambiamenti positivi dei risultati incredibili che vi faranno essere più grati.  

Iniziate da quell'affermazione che più vi ispira.
-Io solo sono responsabile dei miei pensieri
-In ogni incontro con un altra persona ho qualcosa da imparare
-Non sono inquieto per il motivo che credo
-Io solo sono responsabile di come scelgo di interpretare quello   che vedo



Un mio augurio sentito di giornate piene di vera gratitudine perchè  StareBeneConviene!

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